Pillole di Coaching #16. Ice-Breaking, ovvero: come rompere il ghiaccio.

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Si tratta di una tecnica che abbiamo usato tutti in più di una occasione nella vita, ma senza esserne realmente consapevoli.

Ti ricordi di quando volevi conoscere quella bella ragazza e, dopo esserti fatto coraggio – e magari aver preso uno spintone da un amico – ti sei fatto avanti e le hai detto la prima cosa che ti passava per la testa?

Magari era una enorme fesseria, ma lei ti ha sorriso e ha accettato di fare la tua conoscenza.

Ovviamente lo stesso vale anche a parti invertite!

Non ne eri del tutto consapevole, ma hai fatto proprio ice-breaking!

Ora, considerando che ci capita molto spesso di avere a che fare con persone che non conosciamo, è molto importante controllare i nostri comportamenti in fase di approccio e conoscenza.

Infatti è proprio da questa fase che dipende il buon esito di una trattativa o di una relazione di qualunque tipo.

Non che dopo non possa funzionare, ma perché partire in salita quando lo possiamo evitare?

Una cosa molto importante da sapere è che il successo del primo approccio è regolato dal superamento delle difese del cervello “rettile” del nostro interlocutore, cioè la parte più antica del cervello, quella deputata all’istinto di sopravvivenza.

É così per qualunque animale, uomo compreso.

L’ice-breaking serve infatti a creare quella che si può anche definire la connessione situazionale, ovvero un momento di primo collegamento tra le parti che aiuti ad avviare un incontro, una trattativa, una sessione di lavoro o, più in generale, una prima conoscenza di qualcuno.

Quando funziona bene – ed è il nostro obiettivo! – l’ice-breaking contribuisce a creare empatia o, magari, a superare un iniziale ostacolo di comunicazione.

Abbassare l’attenzione iniziale contribuisce infatti a ridurre nel nostro organismo i livelli di cortisolo e adrenalina, ormoni prodotti in situazioni di stress e ansia.

Si favorisce invece la produzione di ossitocina, ovvero l’ormone dell’empatia, proprio lui!

Sai come ti accorgi che il ghiaccio è rotto?

Prova ad osservare alcuni segnali che – volente o nolente – il tuo interlocutore ti invierà col suo corpo. Eccone qui 3 come esempio:

  • postura simmetrica rispetto alla tua, per esempio di gambe e braccia;
  • contatto oculare continuo ma non invasivo;
  • gesti che vogliono spiegare.

Solo un piccolo consiglio: durante l’ice-breaking è SCONSIGLIATO qualunque tipo di giudizio; d’altra parte non sai ancora bene con chi hai a che fare…

Personalmente adotto una tecnica che funziona sempre molto bene: cerco dei consumare una bevanda calda con la persona che sto conoscendo.

Infatti è dimostrato che il calore della bevanda aiuti proprio ad abbassare eventuali tensioni.

E tu cosa fai per rompere il ghiaccio con le persone?

Scrivilo nei commenti…

Massimiliano