Pillole di Coaching #23. La Creatività

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La creatività è il più grande atto di ribellione che ci possa essere“. Osho.

Proseguendo nel viaggio per conoscere da vicino il mondo delle soft-skills, oggi ci imbattiamo in una competenza a cui non siamo abituati a pensare in questi termini.

Infatti, di solito, si pensa che si tratti di una specie di dote naturale che qualcuno ha fin dalla nascita, e che permette di inventare, di generare qualcosa dal nulla.

In Fisica si dice che NULLA SI CREA, NULLA SI DISTRUGGE MA TUTTO SI TRASFORMA.

Questo per me vuol dire che la creatività è una dote allenabile, che si può anche apprendere.

Lo psicologo maltese Edward De Bono ha coniato il termine di PENSIERO LATERALE, proprio per mettere in evidenza un diverso modo di risolvere i problemi: si prova a guardarli da diverse angolazioni invece di seguire la logica.

Hai presente il film “Divergent“? Se non l’hai visto, te lo consiglio perché aiuta molte bene a capire l’importanza dell’essere creativi nelle situazioni che affrontiamo, coi problemi che dobbiamo risolvere ogni giorno .

La Creatività è una potentissima alleata: pensa, per esempio, a quanto sia d’aiuto nello sport: da cestista ti posso suggerire i gesti eclatanti di Michael Jordan o di LeBron James che, già in aria e pronti a tirare a canestro, devono inventarsi qualche movimento particolare per evitare l’ultimo difensore.

Ma pensa anche a quei ragazzi bergamaschi che hanno visto come sfruttare le maschere da snorkeling per adattarle a respiratori nelle terapie intensive per i malati di Covid-19.

Oppure hai visto le fotografie di quegli asili in cui le maestre hanno trasformato ogni banco in un’auto differente, per insegnare ai bambini a indossare le mascherine ogni volta che “uscivano dal loro mezzo” (cioè ogni volta che si alzeranno dal banco)?

I nostri nonni dicevano: “devi fare id necessità virtù”.

Ecco il senso della Creatività: risolvere problemi, continuamente, cercando di non fissarsi sempre sui soliti schemi.

Qualcuno penserà che non è poi così immediato, non a tutti riesce di “inventare” qualcosa di nuovo per risolvere una questione importante.

Per esperienza posso dire che esistono degli strumenti che permettono di allenare la Creatività, e sono davvero alla portata di tutti.

Vediamone alcuni insieme:

  1. La consapevolezza: essere presenti nel qui-ed-ora ci distoglie da qualunque distrazione e apre la mente alle molteplici soluzioni che si possono incontrare. Se faccio le cose senza pensarci (ed è normale cadere nella routine), non posso essere creativo.
  2. Le mappe mentali: si tratta di uno strumento incredibilmente potente perché aiutano a considerare ogni possibile variabile in modo sintetico ma completo. Personalmente le uso moltissimo e non posso che consigliarle.
  3. Allontanarsi dalla consuetudine e dalle abitudini: è vero, consuetudine e abitudini sono utili al nostro cervello per risparmiare energia, però la risoluzione dei problemi richiede un approccio diverso. In fondo, se ho sempre fatto le cose allo stesso modo, ho generato una routine che mi ha messo nella ruota di un criceto. Il problema rappresenta una interruzione del giro della ruota e non è continuando a girare che lo si potrà risolvere.

Osho una volta disse: “La creatività è la più grande ribellione esistente”.

E aveva ragione! Essere creativi significa, in ultima istanza, amare la vita, perché essere creativi significa volerne migliorare la bellezza, ogni giorno e in ogni suo aspetto.

Sei d’accordo? Come coltivi la tua creatività?

Fammelo sapere nei commenti.

Massimiliano