Pillole di Coaching #31. Il lavoro di squadra

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Qual è il suono di una sola mano che applaude? Koan Zen

Il lavoro di squadra ormai riveste un’importanza strategica nel mondo del lavoro, tant’è vero che molti investimenti si fanno per migliorarne l’efficienza a ogni livello.

D’altra parte, quando persone determinate e con un focus preciso mettono insieme le loro teste e i loro talenti, il loro sforzo comune può davvero portare molto lontano.

Nello sport questo è molto più eclatante: chi può dimenticare la vittoria del 2016 in Premier League del Leicester allenato da Claudio Ranieri?

Un gruppo di calciatori considerati mediocri ha saputo eccellere creando qualcosa di unico!

Ogni vittoria di squadra è il risultato di una perfetta alchimia, ma nel lavoro?

Anche qui è possibile, rispettando alcune condizioni e valutando opportunamente le situazioni.

Non mi dilungherò su teorie o ricerche statistiche. Questa volta voglio condividere una mia esperienza personale, perché vale più di 1000 teorie.

Oltre 15 anni fa ho lavorato per 4 anni in una grande azienda chimica della bergamasca:mi occupavo di gestire parte della rete commerciale e l’export.

Dopo un periodo di rodaggio di circa 6 mesi, che mi sono serviti per conoscere le persone e le mansioni, ho iniziato a prender possesso in autonomia delle mie funzioni, per le quali rispondevo direttamente alla proprietà.

Il team, tra uffici, laboratorio e produzione, era piuttosto variegato, ben bilanciato nel rapporto tra uomini e donne, ma di cultura, età ed esperienza molto differenti tra loro.

Una cosa comunava tutte quelle persone: la consapevolezza di essere tutti sulla stessa barca.

Questa lucidità ci permise di creare una bella sintonia: il continuo scambio di informazioni facilitava sia la risoluzione dei problemi che l’innovazione.

Il rispetto personale aveva generato una forte empatia e una grande disponibilità alla collaborazione.

Le giornate scorrevano fluide e l’efficienza raramente veniva meno, anche nelle situazioni più sfidanti.

Ogni reparto agiva in sintonia con gli altri: un problema di qualunque natura fosse veniva così affrontato e risolto.

Non che fossero tutte rose e fiori, sia chiaro, ma un’esperienza professionale simile la augurerei davvero a chiunque.

La squadra è il segreto: da soli si possono ottenere buoni risultati, ma solo condividendo si raggiungono obiettivi ambiziosi.

Un antico proverbio africano dice: “se le formiche si mettono d’accordo, possono spostare un elefante“!

E tu che rapporto hai col tuo team (sportivo o di lavoro)?

Raccontamelo nei commenti…

Massimiliano