Pillole di Coaching #30. Il Multitasking non va bene

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Il segreto del multitasking? Estrema concentrazione ed organizzazione. Joss Whedon

Quando un uomo rivolge tutta la sua volontà verso una data cosa, finisce sempre per raggiungerla. Hermann Hesse

Queste citazioni di personaggi molto meno lontani tra loro di quanto sembri (Whedon è uno dei co-autori della serie Avengers, Hesse è stato premio Nobel per la Letteratura nel 1963) ci permettono di introdurre il concetto di multitasking.

Questa parola viene molto utilizzata da persone che si vantano di riuscire a fare più cose allo stesso tempo; ma non illudiamoci, perché non è affatto sinonimo di efficienza, al contrario, significa mancanza di organizzazione e scarsa attitudine una corretta gestione del tempo.

La parola multitasking infatti significa: passare frequentemente da una mansione all’altra.

Sono stati pubblicati una infinità di studi scientifici che dimostrano l’assoluta mancanza di organizzazione in chi si mette a fare più cose insieme.

Non solo, ma queste persone fanno più fatica a distinguere tra compiti prioritari e compiti secondari.

Insomma: un bel problema davvero, perché così si rischia di concludere poco e restare sempre senza tempo.

Appunto: quante volte hai detto o pensato NON HO TEMPO per qualcosa o qualcuno?

Quando si da una risposta come questa, nella maggior parte dei casi è dovuta a una pessima organizzazione personale.

Non te la prendere, ci siamo passati tutti (anche più di una volta…): si tratta di decidere di imparare per bene come gestire il tempo.

Pensa che nelle aziende – ogni anno – si perdono centinaia di milioni di EURO a causa di una scarsa capacità nella gestione del tempo.

Il fatto è che senza la giusta concentrazione non si può entrare in quello stato di estero rendimento detto anche FLOW

Te ne parlerò meglio in un altro podcast. Oggi m’interessa mettere a fuoco il forte impatto negativo dato da questa illusione di onnipotenza.

Si, perché il cervello – semplicemente – non può processare simultaneamente due attività, perché non ha una sufficiente memoria a breve termine per farlo.

Puoi provarci, ma sarai meno efficiente: e non parlo di masticare un chewing-gum mentre stai passeggiando, ci sei arrivato/a vero?

…e nemmeno di rispondere a un messaggio Whatsapp mentre stai guidando! 😮

Un recente studio dell’Università del Michigan ha potuto dimostrare che il multitasking è un vero e proprio killer della produttività a causa del tempo che fa perdere perché causa piccoli e continuativi ritardi per la ripartenza dell’attività sospesa in precedenza.

Altra cosa è interrompere una attività che si sta portando avanti da un po’ di tempo per dedicarsi a un’altra: in questo caso l’interruzione può essere utile, perché non fa andare “fuori giri”.

In pratica ci si riposa facendo qualcosa di diverso.

Si abbassano così i livelli di cortisolo – l’ormone dello stress – e si alzano invece quelli di serotonina e dopamina, che contribuiscono ad elevare la fiducia in se e il senso di ricompensa per via della soddisfazione generata dal “buon procedere delle cose”.

Poiché il trucco per ottenere una miglior concentrazionesta in una corretta gestione del tempo, ti suggerisco qui 5 semplici azioni che ti aiuteranno ad essere più efficiente:

  1. Organizza la sera prima l’agenda del giorno seguente, inserendo non più di una o due attività prioritarie
  2. Mentre lavori, togli le notifiche social e e-mail da OGNI dispositivo
  3. Fai 45/50 minuti di lavoro e 10 di pausa, in cui ti muovi, fai esercizi di respirazione e/o stretching (soprattutto se fai lavoro d’ufficio o in home office) e bevi 1 bicchiere d’acqua ogni ora
  4. Dedica uno spazio di tempo preciso – nella giornata – a ogni attività da svolgere
  5. Applica la meditazione informale costantemente per essere presente nel qui-ed-ora, evitando distrazioni e cambi di programma 

Hai voglia di raccontarmi come organizzi le tue giornate? Riesci sempre a fare tutto ciò che vorresti?

Scrivilo nei commenti…

Massimiliano