Pillole di Coaching #13. Smartworking e gestione del tempo.

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Riesci bene a organizzare il tuo tempo lavorando da casa?

Intanto una precisazione è più che opportuna: Smartworking NON E’ lavorare da casa!

Smartworking significa lavorare in modo organizzato così bene da ottimizzare al meglio tutte l risorse disponibili.

Quello che abbiamo fatto durante il lockdown (e talvolta continuiamo a fare adesso) è lavorare da casa nostra che, per cause di forza maggiore, è dovuta diventare anche il nostro ufficio.

Personalmente lavoro da casa già da qualche anno (e sto anche imparando a essere uno smartworker), quindi non ho subito particolari scossoni, ma immagino che per molte persone si sia trattato di un cambiamento repentino che ha costretto a rivedere – talvolta drasticamente – i propri ritmi e le proprie abitudini.

In tutto questo, ritengo che l’elemento chiave che aiuta a ottenere risultati è la GESTIONE DEL TEMPO.

Chi ha pensato e detto che si sia trattato di una vacanza aggiuntiva, per quanto mi riguarda lascia il tempo che trova e non ha capito una beata…

Oggigiorno – e sempre di più – la gestione del tempo è un’abilità da apprendere o da migliorare.

Se vogliamo ottenere risultati soddisfacenti in questa nuova modalità operativa – e sono sicuro che entrerà sempre più nelle nostre abitudini – dovremo essere disposti a creare nuove routine.

Allora voglio qui condividere 3 passi che possono aiutarti e che ho personalmente sperimentato in questi anni:

1. Crea una routine del mattino, dal risveglio a quando inizierai a lavorare. Per esempio puoi: alzarti, fare attività fisica, fare della meditazione (anche informale), doccia e una buona e ricca colazione, il tuo in circa 1 ora – a seconda delle attività che sceglierai.

L’importante è creare una routine che ti aiuti a partire bene e con energia!

2. Programma ogni singola ora di lavoro: prendi un’agenda e segna, nelle fasce orarie che dedichi al lavoro, ogni cosa che intendi fare: telefonate, mail, riunioni online, relazioni, statistiche, articoli; insomma, qualunque attività.

Ricorda però di fare 15 minuti di sosta attiva, allontanandoti dal pc, ogni 45 minuti di lavoro: alzati, muoviti e bevi acqua!

3. Quando hai terminato la giornata, spegni tutto – incluse le notifiche delle mail – e dedicati alla tua famiglia, allo svago o a ciò che preferisci MA NON LAVORARE PIU’!

Evita di dedicare al lavoro più tempo del necessario. Punto!

Essendo io anche padre, voglio offrire qui ancora uno spunto di riflessione: per chi ha figli piccoli e non può affidarli a nessuno, consiglio di tenerli vicino, spiegando ciò che si fa, ma soprattutto coinvolgendoli in attività creative che li tengano lontani da qualunque video (disegni, puzzle, didò, etc…).

Se poi dovessero interrompere una sessione di lavoro online, poco male! Basterà spiegare l’eventualità in anticipo ai nostri interlocutori, in modo che ne siano anch’essi preparati.

E se non dovessero offrire comprensione beh, forse dovremmo pensare a quanto possa valere la pena che continuiamo ad avere a che fare con noi.

Non è semplice, me ne rendo conto, ma una giusta collaborazione può anche accettare una breve interruzione procurata da chi non può avere responsabilità, ma solo voglia di un po’ d’attenzione. O no?

E tu come ti sei organizzat@ per lavorare da casa? Scrivimelo nei commenti…

Massimiliano