Pillole di Coaching #36. 6 modi per recuperare energie dopo il lockdown

Reading Time: 3 minutes
Ecco la nuova Pillola di Coaching appena pubblicata su SPREAKER, SPOTIFY, GOOGLE PODCAST e APPLE PODCAST.
 
Recentemente ho letto una massima di Marco Aurelio, il famoso Imperatore filosofo: “Quando ti alzi la mattina, ricorda quale prezioso privilegio è essere vivi: respirare, pensare, provare gioia e amare”.
 
Sembra che con l’arrivo del vaccino anti-Covid potremo avere la speranza di un ritorno alla vita normale (ma quanti condizionali ancora!) dopo lunghi mesi di lockdown.
 
Purtroppo però non possiamo nascondere gli effetti negativi di un anno che ci ha costretti a cambiare le nostre abitudini in un modo così radicale e repentino.
 
Ansia, solitudine, sofferenza: possono creare una spirale di negatività da cui non è sempre semplice uscire.
 
Lo stress cronico generato da lunghi mesi in queste condizioni di lockdown cambia il nostro cervello (lo dicono gli scienziati) e può persino ridurci all’apatia.
 
Per tornare a goderci quanto di buono il 2021 saprà sicuramente offrirci, sarà importante prendersi l’impegno di rialzare i nostri livelli di energia.
 
Certo, se i sintomi fossero troppo severi, allora potrebbe essere utile rivolgersi a un medico o un terapista per ottenere un supporto più adeguato.
 
Se però non serve “uno bravo” e pensiamo di farcela con le nostre forze (io per primo apprezzo davvero molto questa attitudine), ecco qui pronta una lista delle 6 migliori azioni che ci aiuteranno a cambiare in meglio la nostra attitudine e a recuperare la giusta energia:
 
1. Dimostrare gentilezza e disponibilità verso gli altri: generano empatia e senso di appagamento. Questi fanno crescere l’autostima. Come? Il volontariato e le donazioni sono due ottimi esempi, ma non gli unici.
 
2. Fare esercizio fisico: lo sport (quello praticato) riduce gli stati depressivi. Mai sentito parlare di endorfine?
Nei giovani, migliora il rendimento a scuola; negli adulti, migliora il la performance al lavoro; negli anziani aiuta a combattere le malattie neurodegenerative.
Cosa fare? Camminata, corsa, bicicletta: solo le attività più suggerite dai medici, ma non son le uniche perché trovo giusto che si rispetti anche il gusto personale.
 
3. Mangiare cibo sano: esistono numerosissime riprove scientifiche sull’importanza di una corretta alimentazione per struttura, funzionamento e salute del nostro cervello.
Frutta, verdura e cereali integrali non dovrebbero mai mancare dalla nostra tavola. Infatti, buon cibo=buona digestione=fisico leggero=cervello lucido=felicità!
 
4. Mantenersi connessi col Mondo: i vari lockdown (e purtroppo sembra che non sia finita…) non devono essere un pretesto per chiudersi. Al contrario! Le interazioni sociali (anche a distanza, anche attraverso uno schermo, sia vecchie che nuove) contribuiscono all’attivazione di meccanismi cerebrali di ricompensa e benessere (lo ha stabilito uno studio scientifico giapponese già nel 2016).
 
5. Apprendere qualcosa di nuovo: il cervello cambia molto nell’arco della nostra vita. Aiutiamolo a cambiare in meglio! Apprendere nuove competenze aiuta ad aumentare la materia grigia. Come? Suonare uno strumento, imparare una lingua straniera, cambiare attività sportiva, giocare a scacchi, dipingere, scrivere; insomma, qualunque attività che non rientri già tra le nostre abitudini e che ci costringa a fare uno sforzo extra.
 
6. Riposare bene: il sonno è tanto importante quanto tutte le altre attività; anzi, è essenziale! Non solo per recuperare le energie, ma anche per consolidare nozioni ed esperienze; insomma, per la buona salute del nostro cervello. Infatti “lui” durante il sonno scarica tutto ciò che gli è tossico. Se dormi poco poi, indebolisci il sistema immunitario. Ne vale la pena?
 
L’obiettivo di queste 6 attività è di aiutarci a mettere di nuovo la nostra persona al centro: solo così potremo sentirci meglio ed essere più disposti ad aiutare gli altri a migliorare.
 
Possiamo lenire i danni del lockdown; da questo tunnel in cui ci hanno infilati possiamo e dobbiamo uscire, ma serve anche il nostro impegno.
E’ una nostra precisa responsabilità…
…e ci potremo sentire come suggeriva Marco Aurelio…
 
Serve un supporto? Io ci sono…
 
Massimiliano