The Gamer – Rudy Bandiera

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Una precisazione, per cominciare: The Gamer non è un libro, ma una serie di podcast che Rudy Bandiera, notissimo divulgatore, ha pubblicato su Audible.

Sono padre di due figli adolescenti, uno dei quali sembra incollato più alla PS4 che a qualunque altra cosa.

E quando non è alla console, si diletta con lo smartphone o il tablet: sempre e soltanto giochi.

Che siano Minecraft o Fortnite (tanto per non fare nomi), simulatori o di combattimento, lo vedo ore e ore piantato lì.

Ed è come se – a mio modo di vedere – stesse perdendo tempo, si stesse buttando via dietro a qualcosa che non sia reale.

Eppure vedo che si diverte, sta bene, si collega coi suoi amici e ne fa di altri online.

Così ho iniziato a chiedermi se non fossi io a vedere le cose in maniera distorta: alla sua età per me c’era solo la pallacanestro, ma era “reale” e non virtuale.

Cercando, mi sono imbattuto in questa serie di podcast e ne sono rimasto subito incuriosito: seguo Rudy sui social per la sua notevole abilità come divulgatore, così mi sono fidato e buttato.

Vi dirò che – ascoltando soprattutto quando corro – i miei allenamenti sono scorsi via quasi senza che me ne rendessi conto.

Grazie al percorso proposto da Rudy ho potuto rendermi conto che, in fondo, per mio figlio non si tratta di un problema ma di una forma contemporanea di divertirsi e di trascorrere il tempo con gli amici.

Per loro è altrettanto normale quanto per me lo era andare a giocare a basket con la neve la domenica mattina.

Non solo, il gioco li aiuta a migliorare e potenziare una serie di Skills che torneranno utili in questa società che della tecnologia non può ormai più fare a meno.

The Gamer contiene anche le interviste a molti protagonisti di questo universo mi hanno anche aiutato a capire che il mondo del gaming (non quello delle scommesse, ma quello del gioco) ha dei risvolti in termini di business che non avevo considerato.

E il ruolo dell’Italia è in forte crescita, offrendo anche opportunità occupazionali di sicuro interesse.

Se poi penso alla grande capacità di chi li produce di proiettarsi avanti di almeno 2 o 3 anni per “indovinare” i gusti di chi giocherà quando verranno pubblicati, allora resto letteralmente affascinato.

Insomma, devo ringraziare Rudy Bandiera per aver capito che il mondo del gioco è molto di più di ciò che sembra, ma soprattutto che bisognava farlo conoscere ai più, per farlo uscire dal pregiudizio.

Insomma, andate su Audible e ascoltatelo!

Massimiliano