Reinventare il corpo, risvegliare l’anima – Deepak Chopra

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“Reinventare il corpo, risvegliare l’anima” è un libro che Deepak Chopra ha pubblicato nel 2009 e in questo lasso di tempo credo si possa già considerare un classico della crescita personale.

“Chi mi ha creato?” Il viaggio è la risposta! Il problema, se di problema si può parlare, è avere gli strumenti giusti per poter fare in modo che il viaggio abbia davvero senso.

Ultimamente la letteratura di genere ha trovato un modo di comunicare molto immediato e diretto, ricco di risvolti pratici e di spunti facilmente recepibili da chi legge (resta poi da decidere di metterli in pratica!). In questo caso invece si tratta di una lettura più impegnativa, che richiede una forte concentrazione e non è detto che a tutti possa piacere.

Personalmente consiglio di fare uno sforzo e arrivare fino alla fine: la sorpresa sta nel rendersi conto che – a un certo momento – tutto si apre e dalla nebbia compare una luce che illumina tutte le pagine precedenti. Un bel sollievo!

“Chi mi ha creato?” Il viaggio è la risposta!

Per me si tratta di una vera e propria scoperta, e volentieri la condivido perché sono convinto che la filosofia (intesa come amore per il sapere) debba essere un punto di forza della formazione dell’essere umano. “Reinventare il corpo, risvegliare l’anima” è un percorso che permette a chi decide di intraprenderlo di riavvicinare la dimensione temporale e materiale – che oggi è predominante nella vita di tutti i giorni – alla dimensione spirituale, più o meno religiosa a seconda della coscienza di ognuno.

Deepak Chopra strizza spesso un occhio alle religioni, in particolare a Cristianesimo e Buddhismo, per riprendere concetti che ci sono familiari nelle loro letture ma riportandoli a una dimensione più tangibile, in cui sia più semplice identificarsi. A questo contribuiscono anche le storie di persone che hanno vissuto esperienze “trascendenti”, difficilmente credibili per noi occidentali o poco avvezzi a credere a ciò che non vediamo coi nostri occhi o tocchiamo con le nostre mani. L’autore però ci mostra un approccio scientifico anche a questi episodi e argomenti, cosa che lo rende particolarmente credibile a una comunità molto più ampia rispetto a quella più “religiosa”.

“Reinventare il corpo, risvegliare l’anima” è un grande contributo alla crescita personale; a mio modo di vedere perché aiuta il lettore a inserirsi in quella dimensione extra-corporea che serve a “vedere” l’unione tra corpo e mente, a capire l’Anima.

Non è semplice capire l’Anima, lo si può fare solo concedendo il beneficio del dubbio alla fede per poi fare una sorta di viaggio a ritroso utilizzando le conoscenze scientifiche per rivalutare la Natura come artefice di tutto ciò che vediamo, ma senza rimanerne intrappolati.

Per evitare la trappola del materialismo eccessivo l’autore introduce due concetti molto profondi: Libertà e Lasciar Andare, figlie della Consapevolezza. Non solo, ma predispone un percorso in 10 tappe che permette di comprendere fino in fondo questi processi, farli propri e metterli in pratica nella vita di tutti i giorni per raggiungere una completa realizzazione personale.

Questa Consapevolezza è proprio l’elemento che, quando arriva, ci aiuta a capire che il nostro momento è arrivato, la strada adesso è in discesa e possiamo raccogliere tutti i meritati frutti del nostro perseverare.