La Parola Magica – Paolo Borzacchiello

Premessa: ho dovuto rileggere e riascoltare La Parola Magica almeno due volte prima di poter esprimere un’idea che fosse di senso compiuto e non contenesse solo superlativi assoluti.

Un romanzo? Certamente sì, e con una trama avvincente, che sa catturarti pagina dopo pagina, pur non contenendo intrecci particolarmente “intrecciati” (appunto!).

Un saggio? Anche! L’autore è notoriamente un linguista raffinato – il suo mantra le parole giuste, nel giusto ordine esprime molto chiaramente il concetto – e sa mettere il lettore nella condizione di apprezzare i contenuti delle spiegazioni fornite da Leonard Want (il protagonista). 

Questi infatti non solo si dedica (nella trama del libro) a svolgere il suo lavoro di consulente/coach con grande professionalità, ma aiuta il lettore a capire e interpretare la struttura delle espressioni verbali di ogni personaggio, identificandone il carattere, le reazioni, i pensieri, i modi di essere, fin quasi a essere in grado di prevederne le mosse successive.

Pur senza “spoilerare” la trama, posso anticipare che personaggi come Evelyn, Lucifer e quella piccola donna vestita malissimo che fuma come un turco ma emette solo odore di vaniglia che risponde la nome di Lisa ci aiutano indirettamente – e grazie alle spiegazioni di Leonard – a capire i meccanismi di funzionamento del nostro cervello quando si tratta di comunicare.

Personalmente sono rimasto colpito, attratto, affascinato e completamente catturato da questo modo di narrare.

Pare ovvio che ne La Parola Magica l’obiettivo dell’autore sia quello di fare in modo che il lettore acquisisca maggiori conoscenze in materia di semantica e PNL, essendo il cervello il vero obiettivo finale.

Conoscere le basi dei meccanismi di funzionamento di questo meraviglioso organo che la Natura ci ha voluto regalare è presupposto essenziale per elevare la comunicazione.

E una comunicazione migliore rende le relazioni umane piacevoli – pur in presenza di idee e interpretazioni differenti.

Ho trovato ogni personaggio affascinante a modo suo: Evelyn fa sognare i maschietti e ingelosire le loro signore, Lucifer è un vero magnete per chiunque, Lisa simboleggia un potere che ogni umano vorrebbe avere almeno per un momento…

…e Leonard: oltre a condividere al 100% le idee sulla religione, sono colpito dalla preparazione e professionalità, quasi un ritratto dell’autore 😉

Può sembrare utopistico – e per questo per me particolarmente affascinante – ma solo migliorando il livello della comunicazione umana (elevandola) si potrebbero evitare moltissimi problemi.

Ringrazio dal profondo Lisa per averci concesso una nuova opportunità 😉

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