Mappe mentali per il mondo del lavoro – Tony Buzan

Dopo Mappe Mentali, ecco il secondo capitolo della magnifica opera di Tony Buzan: Mappe Mentali per il  mondo del lavoro.

Anche questo una scoperta tardiva per il sottoscritto, ma – come si suol dire – “meglio tardi che mai”!

Ho scoperto l’uso delle mappe mentali grazie alla dislessia di mio figlio: per chi non conoscesse questa condizione, si tratta di un fenomeno che richiede un differente modo di approcciare lo studio ma anche il lavoro.

La memoria aiuta ben poco, quindi bisogna ragionare di più e meglio, e le mappe mentali in questo sono un supporto fenomenale.

Così ho deciso di approfondire per poterle utilizzare correttamente sul lavoro.

Se il primo libro di Buzan aiuta a capire a cosa servono, come farle e come renderle uno strumento di uso abituale, in questo secondo lavoro l’autore scava in profondità nel mondo del lavoro e affronta moltissime variabili e opportunità dimostrando che non esiste un settore lavorativo o un ramo d’azienda che non possa esser reso più efficiente con l’uso sistematico delle mappe mentali.

Generare idee e strategie, ottimizzare il tempo e le risorse, creare e/o utilizzare modelli di business per valorizzare le attività – tutte – al meglio.

Negoziare, presentare, progettare, innovare, pensare, condurre, vendere, produrre: con le mappe mentali si può davvero abbracciare qualunque attività e migliorarla o ottimizzarla.

Certo, è un cambio importante e la vera difficoltà credo non stia tanto nel loro utilizzo, quanto di prendere la decisione di utilizzarle costantemente => come sempre, lo sforzo maggiore sta nell’avviare il cambiamento, non è nel cambiamento in se e per sè.

Dal punto di vista dell’utilizzo poi, le cose oggi sono semplificate dalla tecnologia: esistono molti software che permettono sia di creare mappe in forma digitale che di inserirvi immagini, link, presentazioni, siti e – una volta create – di venir condivise col proprio team nel cloud aziendale o nella posta elettronica.

Io non ne faccio più a meno e sono convinto che anche la qualità del mio lavoro ne trae beneficio.

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