Pianifico o non pianifico? Questo non è un dilemma!

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Se fallisci nel pianificare stai pianificando il tuo fallimento! (Cit.)

Quante volte hai sentito o letto questa frase? Mille mila e una? Ne sono certo!

Te la ripropongono in tutte le salse, chi per condividerla, chi per venderti qualche corso, chi perché ci crede.

Sai una cosa? Hanno tutti ragione da vendere!!!

La pianificazione non è un fenomeno tipico delle aziende: “il prossimo anno dobbiamo aumentare il fatturato del 3679,14%”! (Anche questa l’hai sentita parecchio, dimmi la verità; anche se non è vera pianificazione…)

Le aziende vivono per creare ricchezza, attivi, crescita. E tutto questo serve per pagare i collaboratori, pagare i fornitori e lo Stato, creare guadagno per l’imprenditore e/o gli azionisti.

Vabbé, siamo alla fiera delle ovvietà Massimiliano, dicci qualcosa di serio per favore!

La cosa seria è che non abbiamo ancora imparato che anche la famiglia è un’azienda, e va gestita con attitudine imprenditoriale. Quindi la pianificazione diventa fondamentale anche nella nostra vita extra-lavorativa.

Ogni aspetto deve essere – nel limite del possibile – pensato, previsto, organizzato; in una parola P.I.A.N.I.F.I.C.A.T.O.

Nel corso degli anni, ho dovuto imparare a pensare (percorso lungo e mai finito, non so te che leggi… 😅) ai miei obiettivi in tutti gli aspetti della vita; si, a tutti!

Questo perché non riuscivo ad ottenere i risultati a cui ambivo. Hai presente quando ti metti in testa una cosa ma non c’è verso di ottenerla? Quando ci provi e non ci riesci, quando inizi e non porti a termine?

Ecco, ero esattamente questo. Si, le cose mi venivano lo stesso piuttosto bene, qualche risultato l’ho sempre ottenuto. Ma mai veramente il 100%

Non solo: la mancanza di una vera pianificazione mi ha sempre portato a lavorare per i piani di qualcun altro! Ora, se lo fai per scelta non c’è niente di male, sia chiaro (anzi, ti rispetto!).

Il tema qui è che SE NON PIANIFICHI, QUALCUN ALTRO LO FARA’ PER TE (senza il tuo consenso ma con la tua collaborazione, t’immagini???)

Prova a pensare bene ai tuoi sogni, le tue ambizioni, i tuoi desideri.

Sono tutti sempre pienamente raggiunti?

A me la vita è cambiata quando mi hanno insegnato che la differenza la fa la pianificazione.

Hai letto bene: me l’hanno insegnato. Che vuoi farci, è una mia caratteristica: se non riesco in qualcosa, io inizio a cercare e a chiedere. E, come dico sempre, quando inizio a cercare prima o poi trovo!

Le risposte ci sono, basta cercarle.

Tutta questa manfrina dove porta? A un semplice suggerimento: pianifica la tua vita, in tutti i suoi aspetti; e monitora costantemente i progressi, per capire se sei sulla strada giusta.

Non riesci? Non sai come fare? Chiedi, cerca ma non arrenderti o dovrai accontentarti dei piani di qualcun altro…

Questa che vedi qui sopra è l’immagine della partenza della mia mappa mentale per il 2022. E’ solo l’inizio: in questi giorni la svilupperò creando ramificazioni per ogni argomento-base che ho inserito.

Per artigianale che sia, per me è un metodo efficace: colori e poche parole per creare un’immagine chiara di come voglio che sia il mio nuovo anno.

Ho preso in considerazione quelli che – sempre per me -sono gli aspetti più importanti su cui intendo lavorare e ottenere risultati.

Ognuno di noi ha i suoi: alcuni coincidono, altri no. Il Punto però è sempre lo stesso: pianifica, o ti ritroverai nei piani di qualcun altro!

Ogni “materia” la svilupperò ponendomi una serie di domande:

– Perché lo voglio raggiungere?

– Quando lo voglio raggiungere?

– Come lo otterrò?

– Con l’aiuto di chi/cosa lo otterrò?

– Cosa mi serve per ottenerlo?

Queste domande le trovo molto potenti – anche se molto semplici – perché mi aiutano a costruire un percorso di pianificazione corretto, preciso e facilmente percorribile (il che non vuol dire che sarà facile raggiungere i miei obiettivi!).

Devo anche dirti che questa tattica al tuo cervello piacerà moltissimo! Si, perché quell’ammasso grasso di circa 1,5 kg che abbiamo nella scatola cranica ama le immagini più di ogni altra cosa, quindi se lo aiuti a visualizzare i risultati che vuoi ottenere, lui si metterà in moto per aiutarti.

E’ come quando ti metti davanti a un puzzle: devi vedere come risulta l’immagine alla fine per iniziare ad orientarti, altrimenti è un bel caos!

Non scomoderò – almeno per oggi – le Neuroscienze (potrebbero aiutarci parecchio a capire il perché di quanto ti ho appena detto!), e ti chiedo di fidarti: provare per credere!

Poi, se proprio non ti senti in grado nemmeno di creare un percorso utilizzando gli strumenti che ti ho suggerito, allora puoi sempre compilare il modulo dei contatti in questo link: vediamo di farlo insieme.

Infine, come giustamente mi suggerisce il teschio colorato nell’immagine, il punto non è se pianificare o no; il punto è decidersi a farlo prima possibile per abitare che qualcuno lo faccia al posto nostro!

Per tornare a quanto dicevo all’inizio: la nostra famiglia è una specie di azienda, la nostra vita ha molti aspetti paragonabili a quelli di un’azienda (nascita, sviluppo, alti e bassi, nuova generazione o chiusura), quindi dobbiamo renderci conto che la pianificazione va fatta!

… o si fallisce …

E tu cosa vuoi ottenere il prossimo anno? Lo sai davvero?

Massimiliano

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